il quadro di quanto soffrimmo dal 1512 al 1530 o piuttosto dal 1494 fino all'assedio per la lotta enorme dell'ambizione medicea ornata di superbi fregi, e lo spirito indomito dei democratici, e sinceramente devo confessare che allora molto più patimmo a segno, che non si concepisca come Firenze sia sussistita.
Oltre le guerre, le morie, le carestie, gli odi, le vendette, l'ondulazione tempestosa de' partiti, le variazioni giornaliere nel governo, gli errori di ogni specie, i vizi di ogni colore in tutti i ceti, fecero passare i miei antenati