Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 8168

quelle creature, che una volta quasi latitanti si dedicarono al chiostro, che sconsideratamente fanno voti, si ammogliano, contraggono obbligazioni, o tratti da impeti di fantasia perdono in qualunque forma la loro libertà.

La sorte di quest'infelici, quando rientrati in loro stessi sono scontenti, e pentiti, quanto fu, ed è miserabile, e più infelice della condizione dei servi, che mai conobbero libertà. Buon per loro se la chiamata alla fuga dal mondo venne dal cielo, se la debolezza del loro spirito, non gli fa conoscere il loro stato, se la consuetudine gli avvezza a portare in pace le loro catene.