attaccandosi a ministri istruiti, aveva ottimi principi, dolcezza di massime, onestà a tutta prova. Amministrò i beni del Real Scrittoio, poi gl'interessi della Corona, doppo essere stato nell'appalto dei lotti. Piacque a Pietro Leopoldo, poi fu caro a Ferdinando. Amò il bel sesso, e le persone allegre, anche non buone, protesse per lo più il merito, e la probità, giovò a molti, ma perché amava il libero commercio, n'era dissipatore delle ricchezze del principe, non fu accetto sempre dalla plebe, quantunque fosse Elemosiniere con meno modestia del bisogno. Non nacque facoltoso,