per la libertà, questi per il governo monarchico, ma i malvagi, gli scapestrati erano gli aristocratici, i pii, i religiosi, i popolari, tal che i secondi furono quelli, i quali nel 1498, la notte di Natale, commessero quelle indegnità, ed irriverenze per le chiese, di cui parla detto cronista (l. c. p. 135 e 136).
Ed ecco come variano di nome, e di sostanza al variare dei tempi, e delle circostanze, le cose tutte, né la gente lo sa, o vi pensa, o lo cura.Sodomia. Il detto scrittore ci fa credere replicatamente, che in quei medesimi tempo fosse in voga la sodomia, la quale pare, che poco si punisse, o si punisse solo con amonire, bandire, o confinare i rei.
Di presente poco si sente parlare di questo vizio, che ha delle leggi più fiere contro di