tutte le opinioni del Busembaux, e del Bonaccina. Un cristiano non si addottrina assai con la lettura di Epitteto, e di Seneca? È la virtù (dice un dotto scrittor gesuita, il cardinal Sforza Pallavicino nel suo Trattato del bene) un operare secondo il piacere della natura, e alla natura piace quello, che per l'utile di tutta la società umana spediente è che le piaccia, onde l'operare virtuosamente è in effetto il far quelle cose, le quali il genere umano per suo interesse dee amare. E dunque il piacer della natura diverso in Europa, che in Asia, appresso i cristiani, che i persiani, o gli arabi? E se non lo è, virtuoso doverà essere in egual modo il buon chinese, che il cattolicissimo spagnuolo. Se la nostra religione