Vestire altra livrea dalla passata, disertare dalle insegne sotto cui militano? Non già. È del tempo, che pensavo da me per me, e che scosso avevo in parte il giogo dell'autorità, per portar quello della sana, non dell'intemperante ragione. Quindi è che tutto non è nuovo per me, ed assai lo dicono queste carte, e che solo ho fuggito, e fuggo ben anche l'intemperanza ardimentosa del libertinaggio moderno dottrinale, per stare attaccato al godimento di un saggio arbitrio filosofico. Non m'impone la Crusca, non m'impone la Sorbona, non m'impone il professore che dettò in cattedra, già fu, le sue lezioni estratte da vecchi, e pregiudicati maestri. Leggo, ascolto i paradossi dei novatori, gli approvo, o gli derido con franchezza, e non