Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 8092v

In gioventù fece il bello spirito, e di mescolò nelle più brillanti compagnie, ove spesso era messo in ridicolo per le sue gretterie. Fu auditore a Pontremoli, e poi auditore a Siena. Era di mia stretta conoscenza da gran tempo, ma non potevo essergli amico perché troppo mi dissomigliava. Non credo che mai abbia stampato fuori delle sue decisioni. Fra gli altri ebbe un fratello abate con maggior talento, m'avaro quanto esso.

Alcuni sento che deridono la massima di Pope, che il miglior governo sia quello, ch'è meglio amministrato, perché se tal governo è dispotico, e tirannico,