Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte I

Volume Ventottesimo - Parte prima » p. 7790v[b]

ad un idolo non sempre vero? Ogni popolo non selvaggio ha i suoi slanci, e con fertile fantasia inventa il regno delle fate, del ridicolo, del maraviglioso, e riesce in un'arte ancor frivola, o produce una scoperta utile. Le invenzioni pittoriche non sono meno di quelle dei novellieri, e se gl'italiani si vantano d'aver brillato in questo secondo genere, quanto nei parti del pennello, gli spagnuoli si dice, che non gli cedono questo vanto. Certo però dubito che gli spagnuoli, e gl'italiani sieno vinti dagli arabi e dai persiani nazioni culte, e fertili d'imagini quanto mai, e se volessimo esser giusti l'Oriente la vincerebbe per il caldo vasto immaginare sopra l'Europa in poesia, in favole, in finzioni, in racconti strani di ogni genere da ben lontani tempi. Che se io solo nella mia stanza