Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte II

Volume Ventisettesimo - Parte seconda » p. 7548v

delle buone su teatri e per le piazze, le quali inspirassero la virtù, la religione del Vangelo, l'amore a' buoni sovrani. I cantastorie, i ciechi doverebbero spargere delle canzoni più patriottiche, che devote, più morali, che galanti, più promoventi l'onestà illibata, ed utile, che lo zelo, l'entusiasmo. Pagherei dei compositori di questi pezzi, e nei quadri dei saltimbanchi sostituirei ai patiboli, ai demoni, ai miracoli strani, e fuor di senso delle storie, che onorassero l'umanità, sollevassero la miseria, riconducessero la tolleranza, la concordia su tutta la terra, e specialmente sul suolo, che custodisse la mia ingerenza per riformare lo spirito pubblico. Giotti