La nostra religione ci educa male. In vece di dipingerci un Creator buono com'è, e come nel Vangelo comparisce ad ogni linea, misericordioso, clemente, conforme all'esser suo essenziale, ce lo presenta duro, feroce, vendicativo, amico del sangue, e delle stragi, quale troppo spesso apparisce nel Testamento Vecchio, e ci riempie la mente di dubbi, e di spaventi presentandoci le oscure questioni della Grazia, e del libero arbitrio, le quali non possono tranquillizzare quei medesimi, che le sostengono, e le predicano. Di qui l'orror giusto alla morte, lo scoraggimento del nostro spirito, la pusillanimità, il vil contegno del cristiano in tutte le occorrenze della sua vita nella quale del coraggio la patria, le circostanze abbiano bisogno.