completamente sul momento, doppo aver fatto tessere un fastoso albero genealogico nel vol. XV delle Delizie degli eruditi toscani dal buon padre Ildefonso carmelitano scalzo. Ma il defunto galantuomo con un bel personale imponente, e senza vizi, rivestito della confidenza magnatizia, con molti impieghi di vario genere, era un inetto in tutt'i sensi senza esser cattivo.
Egli conservava il più compito Sepoltuario che conoscessimo, tessuto da suoi antenati, e da lui seguitato con esattezza, che or diverrà un sciocco, e sbertato deposito aristocratico. Copriva di presente il posto nomimale di Soprintendente dei Monti. Dio lo abbia raccolto fra le sue braccia, che lo meritava. Addio fumose imagini degli antenati di coloro, i quali