Il definirle ambedue non è cosa di breve carico, né facile è far convenire in lei quanti sono i devoti in qualunque culto. Le medesime sono voci equivoche, che daranno sempre da questionare, e che alle occorrenze potranno storcersi a volontà. Eppure nella mente dell'uomo savio sono chiare, precise. Oggi non voglio trattenermi sopra di ciò perché non potrei farlo adeguatamente in poco, eppur lo sento avendo l'anima serena, senza esser deista, titolo che si dà a chi non vuol prestarsi a tutte le insipidezze separate dai dommi del nostro culto, e che gli si dà per infamarlo, per separarlo dalla cattolica credenza, come ribelle del cristianesimo.
Tempo pur nebbioso, e fosco.