di San Giovanni Crisostomo in una sua Omelia sopra la Pentecoste (Opere vol. III) la quale è piena di pensieri per consolare il timore, di quei che piangono la sorte di Pio VI a me non danno pena né le disgrazie di lui, né la guida degli empi. Questa sì gran mancanza di pastori però nel gregge di Cristo deve spremer le lagrime, ed il filosofo stesse deve affliggere vedendo con ciò diminuire non tanto i maestri della vera religione, che quelli della buona morale, e della virtù. E che altro sono in sostanza i vescovi? Tolti ancora i cattivi, non per tanto ne devono restar dei buoni, da insinuare negli uomini quei principi, i quali possono solo felicitargli. Del resto "Tempestates suscipit Ecclesia, sed non demergitur; fluctuat, sed non obruitur; jacula in eum mittuntur, sed non perforatur; machinamenta praeparantur, sed tuttis non eliditur" dice