discosti da loro, quanto i satelliti di Giove dalle valli della Sicilia, l'isole del sud dalle campagne della Provenza, l'ingegno di Leibnitz da quello del mio cocchiere, o del pastore, che conduce al pascolo le mie pecore. Forse lo slancio troppo esteso del nostro pensare ci procura delle nozioni, le quali mettono in dubbio la morale, che abbiamo appresa. Forse la sfera troppo vasta delle opinioni, degli usi, dei costumi infievolisce l'attacco ai nostri, e ci rende per loro indifferenti. Ma i canoni della virtù non sono i medesimi per tutto? Quello ch'è bene sotto un grado, non lo è sotto un altro? Quanto è vero ad una distanza, non lo è in un'altra? I vizi, i difetti del secolo di Teofrasto, erano gli stessi