folla di gatti attorno a sé di tutte le specie, e studiò questo animale quanto il camaleonte. Fu amico anche del nostro Galileo, e carteggiò con lui. Questa circostanza verrà mai che la verifichi il carteggio, che voleva stampare il senator Nelli, e che ora è sepolto, giacché i suoi figli da lui tanto encomiati nelle gazzette, neppur si risolvono a pubblicare la vita, che il padre lasciò quasi tutta impressa. Nulla pubblicò di suo, ma preparò non poco per la storia del suo paese, e fino per quella dei trovadori, per la quale molto poi raccolse Curne de Saint-Palaye e con poca fedeltà fu pubblicato dall'abate Millot.
Egli soleva prender nota di tutto (ved. p. 368). Egli averò dunque tenute dell'Efemeridi simili alle mia. Sono molti anni, che conosco quest'uomo, e l'ho sempre