Volume Ventiseiesimo - Parte seconda »
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Io me ne sono figurato uno nell'annessa carta che mi contenta. Serva di modello ad altri simili per chi ha gusto di esercitarsi a sentire.
Glossa margine sinistro
Ved. sopra a questo stesso numero di pagine mal segnate.
Cartiglio
Meditazione sentimentale.
Glossa margine sinistro
Va più sotto a questo stesso numero di pagine mal cartolate.
Chiunque ha sentimento, l'avanzo di qualche magnifica vecchia fabbrica deve scuoterlo. Se Sterne viaggiava la Grecia, o Roma, se scorreva il Regno di Napoli, la Sicilia, averebbe saputo scrivere un più bel Viaggio sentimentale di quello che scrisse. Ved. nelle Confessioni di Rousseau (lib. 6) che impressione fece nella sua anima il Pont-du-Gard, l'arena di Verona. I pochi archi fuori la porta al Prato, che restano ancora, le mura etrusche di Fiesole hanno svegliate nel mio spirito delle sensazioni piacevoli, e grandi. Per la stessa causa cerchiamo, ammiriamo i classici antichi, e gli crediamo al disopra molto di noi. Avverrà mai, che i nostri templi, i nostri palagi imprimino eguali sentimenti nei nostri bisnipoti? I nostri avi hanno erette queste fabbriche, ma non già noi, sicché essi al più saranno onorati nei secoli futuri, e del nostro, e del passato secolo non resteranno, che degli scritti degni di qualche attenzione. Atene, e Sparta, Cartagine, e Tebe è calpestata da dei barbari, Siracusa appena è conosciuta dai rozzi bifolchi, e le amene ville di Lucullo, di Orazio, di Plinio sono note ove posassero a qualch'erudito appena. Che sarà dunque di Roma? Già poco vi resta di sua grandezza, molto ha trasfigurato l'entusiasmo devoto, assai lascerà perire la miseria attuale della nuova efimera repubblica talché in pochi lustri è ben verisimile che perisca il Panteon, che periscano gli archi, gli obelischi, i circhi ecc. e che solo nelle stampe, e nei libri si trovi qualche imagine dei miseri estremi avanzi di sua grandezza. E chi passeggerà sopra i suoi sassi, strapperà l'erbe, che gli ricopriranno, caverà la terra in cui saranno sepolti, crederà, che meritino di occupare gli scrutatori della natura, i soli che vogliono ora pavoneggiarsi? La stampa, il bulino manterrà la memoria delle opere belle, ma se un nuovo secolo d'indigenza condurrà l'Italia a quella età in cui fu immiserita dai barbari, che altro diverrà, che un pendant di quei paesi ove la spada dei seguaci di Maometto ha fatto dimenticare ov'era la casa di Socrate, di Epaminonda, di Leonida, la scuola di Platone? Degli Assiri, dei Persiani sappiamo poco più, che il nome; deve venire un tempo in cui si potrà piangere di non sapere se non che Bruto, che Fabbrizio, che Catone furono, e di loro le nuove opinioni ci faranno curare, ed i nuovi costumi.
Quasi mai ho scritto di fisica in queste carte, e di scienze esatte.
Glossa margine sinistro
Niccolò Claudio Peireso, il quale si mescolava di fisica nel mentre che mostrava molta passione all'antiquaria presa nel senso più largo, mal riusciva in ciò come si può vedere in quanto delle sue opinioni riferisce il Gassendo nella vita di lui. I fenomeni della natura si spiegano oggi molto diversamente di quando facevo i miei studi. La chimica ha fatti dei progressi non previsti: l'elettricità ha creato nuove teorie ecc. ecc.
Queste hanno sorpassata la mia capacità, quella sciolta da loro non mi ha mai soddisfatto perché mi è parsa ipotetica, cangiante, dubbia, piena di non senso, attaccata solo alla moda, soggetta ad esser derisa da un giorno all'altro, nella dipendenza del ciarlatanismo ecc. ecc. Quindi ho preso cognizione di quello, che si diceva nel giorno senza interessarmene, ho pensato che a me non appartenesse il tenerne ricordo, e mi sono voltato in preferenza alla letteratura, più alle cose morale, ed