le loro infamità commesse nel loro suolo, per soddisfare le loro passioni, il loro ardente concepimento, [...] ovunque hanno detto di correre a romper le catene dei tiranni, per appagare la loro insaziabile avidità. Ed i suoi nemici nel calpestarla, che vorranno fare? Ricondurre il popolo fra le catene, dargliele più pesanti, stritolarlo acciò più non possa alzar la testa. Ma gli sortirà sì reo disegno? Ah! Che il mondo per gran tempo, in tutti gli aspetti sarà in combustione.
Il medesimo autore insegna (t. I lib. II p. 147) che bisogna evitare le situazioni, le quali pongono i nostri doveri in opposizione con i nostri interessi, e che ci mostrano il nostro bene stare nel male altrui. È giusta questa massima, ma ben poco comune. Dice Rousseau che l'aver pensato