Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte II

Volume Ventiseiesimo - Parte seconda » p. 7230v

Chi leggesse queste carte, che giudizio farebbe di me? Ben contradittorio se fosse di opinioni diverse dalle mie, che nel fondo sono state sempre le stesse per quanto le circostanze abbiano potuto verniciarle diversamente. Fra i suddetti quattro grand'uomini venero il primo, amo il secondo, mi fa ridere il terzo, m'indispettisce il quarto che vuole interessar troppo con delle minuzie insulse, o con un orgoglio troppo arrogante. Ed il cardinal di Retz? Era un imbroglione ambizioso senza piano. E Monluc un soldato vano. E Vezio? Un letterato, che troppo amava se stesso, e la sua letteratura. Ciascuno che scrive di sé ha i suoi difetti, e lo fa sempre senza conoscerli, dominato da un eccesso di egoismo impudente. Quello, che meglio lo abbia coperto è Cesare, benché l'uomo