suo pensare lo conduceva tanto in là che gli faceva sognare dei progetti ineseguibili, data la natura umana qual è, cioè corrotta. Vero è ben sì, che con questa scorta si detta a scrivere i suoi Annali politici, i quali sono per me cosa preziosa, che servono a pesare al giusto Luigi XIV, ed a contrapporre ai tanti panegirici, che gli sono stati fati. Ancor io penso come Saint-Pierre, che nulla vi sia di grande, di glorioso, d'illustre, di buono, che quello, ch'è utile, ma conviene farsi un'adeguata idea di ciò, che propriamente sia cosa utile, perché senza di questo si possono commettere degli sbagli, e far pensare troppo rigidamente delle azioni altrui. Utile è a senso mio quello, che più giova