giovane scapestrato. Mi pare da quello, che ho osservato, che tutti questi libri si partano dal fondo di laidezze lasciatoci da Pietro Aretino, l'Archimede, il Newton, il Lock della lussuria. Negli Analetti del Freytag, nel catalogo dei libri rari di Giovanni Vogt ed. di Francfort del 1793 si può vedere quali libri del fondaco di lui sono venuti in luce con vari titoli. So che detto Freytag in una sua opera tedesca del 1776 molte collezioni oscene annoverò, e so finalmente che uno spirito franco, libertino immaginoso senza troppa pena potrebbe tesserne molti più disegnandovi quante cose, la sua fantasia riscaldata potrebbe suggerirgli, e dipingergli alla mente. Ma che ne avverrebbe?