Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte II

Volume Ventiseiesimo - Parte seconda » p. 7215

non piacciono a tutti. Le scale si sono assai miglioarte, ed ingrandite a mio tempo; Montaigne, che si formalizzava delle nostre finestre senza vetri troverebbe cristalli ancora raddoppiati, tende simili di tela, e di seta. Persiane ingegnose, paraventi duplicati, alcove, letti piccoli con cortine, scene di più sorte, e quanto può coprire ogni sudiciume, e renderci liberi, nel nostro privato, e sentirebbe la premura, che ci diamo per scansare il fumo dai nostri gabinetti dove vogliamo, che l'aria agisca a nostro talento. Serbiamo i quadri, che abbiamo appena, ed invece di bramarne dei nuovi ponghiamo in uso delle stampe ancor di costo per ammobiliare, le nostre abitazioni eleganti, i nostri quartieri più geniali. Alle sedie, maestose, solide, si sostituiscono canapé, poltroncelle, ed altri addoppi asiatici, con stoie, tappeti in terra. Le lumiere non piacciono