nel principio della passata estate. Non è morto ricco, perché ha speso il suo guadagno per la famiglia, per dei libri, per delle beneficenze, ed ha perduto nelle presenti disavventure della patria. Il suo carattere era rigido, fermo, volto alla ritiratezza, ed al travaglio. Educò la figliuolanza senz'attaccarsela, benché l'amasse. Consumò la sua vita al tavolino, non frequentò i grandi, non si prese alcun sollazzo, e fu stimato per la sua probità inappuntabile, per la sua abilità, e per la sicurezza in tutto quello, che da lui dependeva. Era in sostanza un uomo singolare, ma degno di stima, onde il governo lo rispettò sempre, ed ora non sarà facile, che trovi, chi lo rimpiazzi.