Perché l'uomo è la cosa che l'uomo deve studiare prima di tutto, io ho stese le annesse riflessioni dettatemi da un momento di estro spontaneo. Non sono tanto freddo da tessere troppo lunghi squarci sopra gli oggetti, che mi colpiscono, e da scrivere come Montaigne dei capitoli, che divaghino troppo, quindi cerco in poche righe racchiudere molto, e moltiplicandoli legar dei pezzi, che cuciti, che fossero componessero dei saggi alcun poco simili ai suoi, tanto preziosi a molti riguardi, e che ancor fanno la mia delizia, ed il mio pascolo nell'ore oziose, nei giorni da gravissime nuvole coperti nel mio interno.
Cartiglio
L'uomo. I moderni maestri della storia naturale si danno la tortura per riunire l'uomo alla bestie classandolo a lato alle scimmie, ed il dottor Moscati di Milano
Glossa margine sinistro
Ved. ....
si compiacque con un lavoro giovenile di averlo ancor di più assomigliato ad esse, mostrando l'attitudine sua a camminar come le medesime. In questo caso l'orgoglio dell'uomo è in contrasto col suo spirito. Voglia, o non voglia egli con tutt'i suoi gran difetti, con tutte le sue grandi imperfezioni, sarà sempre al disopra di tutti gli altri esseri conosciuti. Non starò a rilevare i suoi meriti, perché anche una sanguinosa satira far gli si può, ed il pennello di Rousseau assai lo ha rimbruttito. Dirò solo, che senza la mano dell'uomo la terra sarebbe ricoperta o di acque palustri, o di sassi, che i boschi, e gli spineti vegeterebbero solo in lei, che il bove, ed il cavallo sarebbero selvaggi, e feroci, i frutti aspri, e nocivi, i fiori disadorni, e sparuti. Chi sa che in ciascun pianeta la mano del Creatore non abbia collocato un essere, che servendo alle sue leggi non abbia la destinazione di coltivarlo, e di abbellirlo? Io vedo cosa qua succede, e mi è lecito il crederlo. Perché poi l'uomo sia un impasto di virtù, e di vizi, di grandezza, e di miseria, di sublime perfezione in tutt'i generi, e di lagrimevole perversità è un segreto, che non mi è permesso l'intenderlo, e la brama d'indagarlo ha gettato la sua mente in strani errori. Tutta la creazione è un enimma, e segreti sono le sue leggi, ed i suoi fini, onde è ben sciocco l'uomo a volergl'indovinare piuttosto che ad occuparsi a quanto il suo cuore non pervertito gli suggerisce.