la singolare amicizia, che legava Montaigne con monsignor De La Boetie, ma ho poi letto, riletto spesso, e meditato quanto il primo scriveva a suo padre ragguagliandolo della morte del secondo (Ved. l'Essais t. IX p. 227 e seg.). Questo è uno specchio patetico di una bella morte. Io ambirei molto di farne una simile, e fra me stesso me la dipingo, ma le circostanze della malattia, più che la disposizione dell'animo influisce a questo tremendo punto, in cui non sempre si possono ben spiegare gli affetti del nostro cuore con quella energia con cui si sono concepiti.
Tempo vario nella mattina, poi tuoni, e pioggia nel giorno, e sera.