Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte II

Volume Ventiseiesimo - Parte seconda » p. 7162

Roma barattavano il giorno con la notte. M'a' tempi di Montaigne non vi erano teatri, crocchi geniali, pubblici giuochi. Vero è però che i fiorentini anche agiati non amano di annottarsi.

Tempo turbato con pioggerella a riprese, doppo esser caduta molt'acqua nella notte.

o. A dì 28 detto venerdì.

Il ballo a senso mio altro non è che una prova di allegrezza, e di gioial contento. Quindi non mi pare, che vi sia passione alcuna, che inviti al ballo se non quella la quale accompagni la contentezza dell'animo gettandoci in braccio a lei, ed invitandoci a spiegar