zappare i fondamenti di un trono collocato sulla pietra triangolare del santuario, rinforzato per molti secoli dal vero, dal falso, dall'artificiosa astutezza di cento, che si ricopersero sotto il manto del Nume per appagare le loro passioni, e di cento, e cento, che innocenti, sinceri, leali sparsero per lui lagrime, e sangue in gran copia, le loro fortune, la loro vita, sacrificando a quel Dio del quale suo vicario si è chiamato in Roma il successore di Pietro. Che riflessioni il riandare... Il mio ulcerato cuore non resiste a tante imagini.