da tanta miseria in cui mi ha gettato una inconsiderata leggerezza. Doppo il dì 17 solo "Dio lo si sa, qual poi mia vita fusi".
Oggi ancora il tempo si è turbato, ha minacciato, ma non si è sciolto in pioggia. Bensì la sera del dì 20 un turbine d'acqua con gragnuola percosse le mie povere possessioni di Valdirubbiana. Dio sostenga questa mia frale esistenza.
Oggi appunto compilavo il resultato della mia eredità Gherardini, e vedevo, che la medesima presterà, se non a me, alla mia figlia qualche profitto, onde ne godevo ancor nei momenti ch'ella poco mostra di amarmi, tanto il mio cuore ecc. ecc.