comune. Di presente mi si è affacciata la medesima idea, ed ho steso quanto leggesi nella carta annessa.
Cartiglio
Dell'ordine. Bisogna conoscere l'ordine fisico, e morale nell'universo per essere savi, e giusti.
Glossa margine sinistro
"E se 'l mondo laggiù ponesse mente / Al fondamento, che Natura pone, / Seguendo lui avria buona la gente". Dante Paradiso cap. VIII.
L'uomo savio è quello ch'è convinto, che le sue forze non vagliono a contrastare quest'ordine. L'uomo virtuoso è quello, che rispettando quest'ordine perché lo crede stabilito da una sapienza infinita, si soggetta umile a lui. Quest'ordine p tale che né un Catilina, né un Caligola potette alterarlo, né scompaginarlo un diluvio, un'eruzione, un terremoto. Quindi le leggi dettate dall'uomo potente, le volontà dell'uomo orgoglioso, le ambiziose mire degli Alessandri, dei Tamberlani, dei più fortunati conquistatori, e più temuti, offesero barbaramente quest'ordine per un momento, come un torrente con le sue acque disastrò le speranze dell'agricoltore, una tempesta nella sua collera sommerge qualche naviglio, ma non lo potettero mai alterare, o sconvolgerlo. L'intenda il despota, l'intenda il prepotente, l'intenda anche il più sagace egoista, l'ordine non si frange né nel fisico, né nel morale. Le dighe trattengono il mare nell'Olanda, ma il mare perpetuamente la minaccia, e le fa spavento. Le leggi, le disposizioni dell'uomo conducono per degl'istanti le faccende pubbliche, e private delle società, ma l'ordine tende eternamente e potentemente a rialliverlarle a sé, come ben si vede esaminando il destino di tutte le cose, che si vuol, che ubbidiscano, ma inutilmente all'arbitrio umano. Si studi quest'ordine e si rispetti, e meno lagnanze si sentiranno, meno inganni si riceveranno, meno rivoluzioni nasceranno su questo granello di sabbia; l'uomo vi viverà più felice, il facoltoso sarà più giusto, il povero più contento, lo sposo più sicuro, il figlio grato, l'industrioso ricco, il giudice sagace nelle sue decisioni, il sovrano giusto, ed amato, l'artigiano tranquillo, il sacerdote venerabile, e caro, e contro il malvagio si volteranno tutte le forze, e tutte le volontà, come i cacciatori contro le belve feroci, e gli animali malefici si scagliano.
È quest'ordine eterno, immancabile, che perpetuò la salvia, lo spinace, lo scorpione, la tellina dal dì che furono create fino ad ora, e se la specie nostra ha in molte epoche sofferto, ed in molti paesi, ciò è dipenduto da che ad una immensa catena un essere ha voluto dare un impulso, abusando di sua ragione, di sue prerogative, onde nel combattere l'ordine inutilmente cento piaghe inutilmente ha aperte a se stesso, ed ai suoi fratelli ingannato nel fondo dei suoi progetti