di quante varietà è ricco, che alle nostre tavole s'imbandiscono? Sarebbe adunque un desiderio strano che nelle flore queste varietà respettive procurate con l'arte, e con l'industria si notassero in ciascun paese o che in libri relativi alla scienza si accoppiassero supplementi col catalogo delle varietà delle piante, le quali l'esperto coltivatore ha per così dire sviluppate in ogni specie per compiacere ai bisogni, alle voglie del suo simile? Cominciando dagli alberi più superbi (abete, querce, cipresso) che l'uomo adopera per la sua abitazione, e per solcare l'oceano fino al dianthus (viola),