Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte II

Volume Ventiseiesimo - Parte seconda » p. 7096v

di essa al dire di Sigismondo Titio appresso il Fabbroni nelle Note alla vita di Leon X p. 313 guadagnava settantamila zecchini o ducati d'oro l'anno.

I francesi per la solita loro attual lealtà hanno appropriata alla loro repubblica quest'allumiera e l'hanno venduta nello scorso giugno ad una compagnia di mercanti genovesi per seicentomila pezzi duri salvo. Ved. la Gazzetta Universale n. 51. Qual possa però essere adesso il profitto di lei non saprei dirlo, ma sempre ho sentito, che i guadagni per questa impresa sieno stati grandissimi, e la guerra fatta al conte di Richecourt mi rammento, che fu somma, e mossa col massimo impegno, e con tutt'i mezzi che si potevano immaginare.