per sé. Or tutto questo trovo largamente, ed elegantemente descritto in latino dal bravo dottor Luigi Tramontani in una lettera allo stesso Bandini impressa in Venezia e riprodotta nelle Memorie per servire alla storia letteraria, e civile sem. I parte seconda di quest'anno p. 13 e seg. Vi è ben della ciarlataneria, ma non ostante vari piace questo sfogo amichevole di un ambiziosetto letterato della scuola vecchia, che ha trovato il compenso di farsi molto lodare senza offender troppo l'amor proprio. La tenacità poi di Bandini in questa opera ha dovuto obbedire alla sua vanità, perché più ha speso di quello che conveniva,