Quesito. Chi ha fatto più male alla chiesa cattolica, Lutero, o Voltaire? Lutero. Egli sparse per tutta la Germania, ed anche fra la plebe le sue dottrine, e staccò da Roma una buona porzione di Europa. Voltaire insinuò solo le sue empie massime in alcune teste, elettrizzandole per la miscredenza. Questa non potette insinuarla nel basso popolo, onde non fece proseliti in massa, m'alla spicciolata. Ma pure quest'uomo aveva l'arte di scrivere per piacere, per ingannare i suoi lettori, mentre Lutero con uno stile rozzo, incolto, pieno di collera non pareva fatto per insinuarsi nel cuore della moltitudine. So che la filosofia sana, o falsa ch'ella sia, non può estendersi molto fra il volgo, e quindi sono persuaso, che una società tutta di savi, o d'increduli non si organizzerà mai in verun cantone del mondo. Quindi gli errori di Lutero sparsi nella circostanza, che l'avidità romana vendeva il paradiso, potettero piacer più, ed allettare il popolo. Nel XV secolo la Germania era più ruspa, che non è ora alcuna nazione, forse eccettuata la Russia, quindi quello che a noi pare scritto con iracondia vile perché per tutto si è propagata più, o meno la gentilezza, non lo parve allora. Il fatto è che Lutero senza essere un genio, ma un talento caldo, ardito, ed impetuoso, sovvertì assai più gente, che Voltaire, che lo era, ed aperse in seno alla chiesa una gran piaga, e profonda, la quale non so se mai, o quando si rammarginerà. E che Voltaire averà sempre degli ammiratori, e dei seguaci, ma sminuzzati e divisi sul globo. Facendo parlare questi due uomini assieme si potrebbero far loro dire delle amene cose.