Tutto il treno, tutto il processo della Rivoluzione è in stampa, e non vi è autorità, mezzo che possa farlo dimenticare. Mi duole che anche nelle nuove scuole italiane di democrazia si ascoltino i medesimi slanci di entusiasmo disorganizzatore del buon senso, e della sociale tranquillità, e che dove tuonava la voce del Vangelo, ora fulmini quella della profana anarchia lustrata con la vernice di libertà. Molti sotto gli occhi dei quali cadessero queste carte mi giudicherebbero strano. I giovani rideranno,