settentrionali, ed i viaggiatori largamente hanno conosciuta la loro indole. Non è dunque punto la natura, che guida l'uomo per il sentiere della ragione, s'egli è peggiore delle bestie perché ha delle passioni fattizie, che queste non hanno; passioni, che nello stato sociale hanno fatti commettere dei delitti atroci privati, e pubblici in gran copia, con più malizia, che non è quella, che nella loro rozzezza possedono i selvaggi. Forse le leggi sacre, e profane hanno troppo inceppata questa natura, ma un guardiano di fiere è in colpa se le tiene avvolte con più ritorte, che non bisognerebbero