Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte I

Volume Ventiseiesimo - Parte prima » p. 7003v

quel treno di vita a cui la condanna la sua nascita, e la sua condizione. Pietro Aretino ha scritti dei ragionamenti sopra di ciò, ma io vorrei esser più casto assai di lui, rendendo fino più onesti i precetti di Ovidio perché il tempo attuale lo esige, e la materia lo comporta. Il nostro amore è sentimentale, o materiale. Non bisogna confondere ambedue. La femmina, che preferisce il secondo al primo deve non ostante compatire se non casta affatto, decente, e savia, e molte delle nostre or fanno tutto il rovescio. Dunque non la mia idea, almeno "utilior vobis factus amicus ero" perché