un vero passatempo per tanti, che hanno bisogno di esistere con urti, che gli sveglino, e gli richiamino a loro stessi. Per altro lato l'invenzione dei romanzi l'ho sempre appresa per uno sforzo dello spirito, il quale renda in mille guise le impressioni ricevute dallo stato attuale delle cose che ha sotto i suoi sensi, e per una mostra dei costumi, delle opinioni, dei gusti del tempo, e del luogo nel quale si compongono. Quindi il leggergli per disteso non mi ha mai allettato, ma il conoscergli in succinto è stata sempre una mia passione, come altre volte