Nel 1785 mi attaccarono per aver composta un'iscrizione per la Real Accademia delle Belle Arti Ved. X 12 p. 2276. Oggi una più sciocca se ne vede al nuovo sito dei lavori in pietre dure a San Niccolò, e niuno se ne prende briga. A me tali accidenti non fanno impressione, ma mi muovono a riso, onde ho voluto ridere scrivendo a Pisa al signor Giovanni Bernardi in chiasso, per mostrargli che non mi dimentico dei torti fatti, e so sentirmi assai, senza essere aristocratico insipido, democratico sciocco ecc. ecc.
Glossa margine sinistro
Bernardi non mi ha risposto. Così credevo. È un uomo singolare sui generis.
Cartiglio
Al signor Giovanni Bernardi provveditore dell'Ufizio dei Fossi di Pisa.
Il dì 5 maggio 1798.
Quando ella misteriosamente nel 1785 scassò, sostituendovene altra, una mia iscrizione fatta per l'ingresso della Nuova Accademia delle Belle Arti, perché non parve a qualche pedante di una limpida latinità, non doveva prevedere che in progresso il suo successore dovesse soffrire dei madornali errori in altra posta lungi, cioè nel vestibulo della nuova Officina delle Pietre Dure a San Niccolò, eppure è così.
Mi è parso opportuno informarla di ciò, non per vendicarmi, ma per convincerla vieppiù nella massima, che averà mille volte intesa, non esser permesso a tutti l'essere sciocchi, ma ad alcuni sì.
Faccia leggere l'inclusa
Cartiglio
Ferdinandus Leopoldi Aug. F. Austriacus Magnus Dux Etr. Ad. Sedem. Officis. Publicis. Ampliandum Scolam. Pictorum. Musei. Operis. Eum. Thesauro. Gemmarum. Sectilium. Ceteroq. Instrumento. Artis. A. Porticu. Cosmae I In. Has, Aedes. Transferri. Iupit. A.M.D.CC.IIIC.
a codesti professori, e senta se approvano, che la residenza dei magistrati si dica "sedem officis pubblicis", che il lavoro di pietre dure si chiami scuola "Musei operis" ecc.
Ecco stimatissimo signor Giovanni una solenne prova dell'andazzo delle cose umane. Questa è delle più piccole, m'avendomi fatto ridere, ho voluto che ne rida ancor lei.
Mi permetta di abbracciare tale occasione per contestarle la mia antica servitù, per pregarla, che m'impieghi in qualche suo comando, e per procurarmi il piacere di confermarmi con tutta la più sincera stima anche doppo tanto tempo ecc.