Il tempo è bello, ma verso il mezzo giorno si è offuscato, e nella sera è piovuto.
ø A dì 19 detto giovedì.
Io conduco la mia vita con energia di cuore, con debolezza di macchina. Nascondo nel mio interno tutto quanto punge nel fisico, e nel morale la mia anima, per risparmiare delle scosse alla mia Teresa. Faccio molte riflessioni, e mi consola la speranza, che al mio tempo non vedrò tutt’i mali dell’Europa, ma mi turba, che ne possa vedere dei nuovi, o vicini, o a me non lontani, perché sento, che dei scellerati minano la nostra tranquillità. È stato scoperto un infame napolitano, il quale, venuto da Bologna, voleva revoluzionarci; si processa, ed ha pochi complici. Ma ... siamo sicuri di altri simili, che per rubarci, non impieghino tutta l’astutezza, ch’è all’ordine del giorno, per sollevare il nostro pacifico, il nostro tranquillo governo? Per scacciarci il nostro buon Ferdinando III?