[...] uomo di talento, ma troppo celebre a Parigi ne’ primi giorni della Rivoluzione, poi a Roma ecc. ecc.
Pioggia nella notte, poi tempo bello, dolco, ed umido.
o A dì 24 detto sabato.
Le ciarle strane, contradittorie, che si sentono sopra i tanti presenti oggetti, che tengono in convulsione, non l’Italia sola, ma tutta l’Europa, mi sbalordiscono, e molto più, perché non ho la mia Teresa rimessa, assicurata, salva per l’intiero. Faccio mille castelli in aria, mille sogni, e la mia filosofia cede alla mia sensibilità.