e mi piacerebbe, che tentasse di ricondurre il teatro ad un miglior gusto, ed a cose più sensate.
Non sappiamo ancora con qualche certezza se i francesi sieno entrati in Roma
Glossa margine sinistro
Vi entrarono sabato 10 tranquillamente occupando alcune alture, Castel Sant'Angelo ecc.
, o come, non ostante deposito una terza meditazione sopra di lei
Cartiglio
Meditazione terza sopra Roma.
"Quei Romani, che furono grandi più che buoni, illustri più, che felici, per istituto oppressori, per fortuna mirabili, per indole distruttori, generosi nella malvagità, eroi nelle ingiustizie, magnanimi nelle atrocità", siccome conclude le sue Notti romane al sepolcro degli Scipioni il conte Verri, vedranno di nuovo i loro lari esposti alle rapine, la loro patria ricondotta alla servitù, e quando sieno liberi, lo saranno di nome, e perderanno quella grandezza, che pur nell'abbattimento pontificale gli faceva orgogliosi.
Ben cento volte i barbari si sono vendicati di Roma, ma coloro i quali le Gallie, la Spagna, l'Asia ecc. spogliarono, non sono quelli che or soffrono la pena dei loro delitti.
Nelle guerre civili quella terra fu inondata di sangue, ma i discendenti degli antichi ambiziosi cittadini, sono più rei dei loro delitti?
Quanti pochi rimarranno alla gente di Mario, di Silla, di Antonio, di Lepido, di Cesare ecc. fra quelle mura!
Esse, benché ricche di fastose rovine, sono ben squallide in confronto di quello, ch'erano un dì, quando le spoglie contenevano dei re, dei popoli vinti.
I Vandali la depredarono la prima volta quasi in faccia al debole Onorio, che ad una gallina diede il nome suo in faccia buono Innocenzio I
Glossa margine sinistro
A. C. 409
Pontefice per le sue virtù per il suo zelo nella custodia della religione cattolica, e della disciplina ecclesiastica, non inferiore a molti. Ora i Franchi già fondatori barbari della monarchia francese, ed adesso di una mostruosa democrazia, in faccia a Francesco II ... in faccia a Pio VI ... si accostano a lei per raccogliere gli ultimi avanzi di sua antica opulenza i rimasugli di ciò che artificiosamente hanno saputo richiamare da tutto il mondo cristiano, tanti successori di un pescatore.
L’uomo per prudente, e savio che sia, può ben desiderare, disegnare, abbozzare, architettare, ma non già fare, fabbricare, erigere, inalzare l’edifizio della felicità, e della grandezza in questo mondo, come prova il buon padre abate secondo Lancillotto nel suo Chi l’indovina è savio. Disappanno III lib. II.
Forse ci sarà, chi anzi sosterrà, che per ultimo PioVi ha zappata la fortuna del suo popolo con mille impudenti errori, che alla vera saviezza umana erano opposti. Forse non mancherà chi scriva, che la sua rovina da sestesso si è preparata. E forse la posterità sua dei suoi mali chiamerà esso causa non ultima, con non aver saputo fra le moderne tempeste guidar la navicella affidatagli da esperto, e leal piloto.
Ma per questo i mali di quel popolo averanno adeguata consolazione e sollievo in qualunque ipotesi? Saprà esser Leone che ammansì il barbaro Genserico al venir suo nel 455?
fatta nel tempo che questo grande avvenimento mi riempie l'anima, perché prevedo che condurrà delle novità grandi, certo non nuove per chi sa le cose passate, e richiama alla memoria i disastri che ha già sofferti altra volta la Chiesa, ma pure strane da disorganizzare idee, costumi, opinioni ecc. ecc. ecc. per l'Italia, e per tutto il mondo cattolico.