Rousseau ecc. i veri grandissimi vizi della democrazia, giacché, come dice Aristotile lib. III cap. 5 della politica "si può dare che uno, o pochi, sieno per virtù eccellenti, ma egli è difficile ritrovarsi molti che sieno esatti in ogni virtù". Quello che sia di Rousseau già l'ho accennato altra volta, il Segretario poi lib. I cap. 17 dei Discorsi mostra che un popolo corrotto venuto in libertà con difficoltà grande si può mantener libero
; altrove che il popolo molte volte desidera la rovina sua (loc. cit. cap. 53); che la plebe insieme è gagliarda, e di per sé debole (loc. cit. cap. 57) ecc. ecc. ecc.