Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVI (1798) - Parte I

Volume Ventiseiesimo - Parte prima » p. 6871

come le spighe i loro, a perdere la loro quiete, e la loro vita per una breve, o falsa soddisfazione, questo è ciò, che non capisce così di leggieri il placido filosofo che il talento sublimi degl'individuinella bontà, nella scienza è ben naturale, ma che tanta distanza vi sia da un genio ad un uomo volgare è un mistero ben grande, che la più sottil metafisica non sviluppa con tutte le oscure analisi delle facoltà dello spirito. E per un individuo stato utile veramente agli altri, quanti ve ne furono che portarono lo squallore per le contrade, il fuoco nelle città, il pianto ovunque?