Il carattere degli uomini è tanto oscuro, quanto vario. Le azioni loro, i loro scritti non presentano sempre la loro vera essenza. Forse tutto è un giuoco della Provvidenza che ha bisogno per i suoi fini, dell'imbecille, e del coraggioso, del destro, e del credulo, del sincero, e del finto, del vano, e del modesto, del malvagio, e del virtuoso, del furioso, e del timido, del sensibile, e del duro, del meditativo, e dello sfrontato, dell'attivo, e del tardo ecc. ecc. ecc. Ciascuno, che gli guarda, gli giudica secondo le proprie idee, gli assolve, e gli condanna, gli venera, e gli disprezza, e queste idee sono parte, quasi sempre, del proprio carattere, non del sommo vero.
Ci sono dei veri torbidi a Lucca che la Cisalpina vuol far