che a noi, non mancano nell'attuale sconvolgimento di tutte le cose morali sparse di nuove nozioni della sagacità filosofica dell'astuto neologismo democratico. Doppo Orazio, Giovenale, e Persio potrebbero ringiovenirsi, e far ridere quanti non hanno perduto il rossore delle sciocchezze moderne partorite nell'idioma, nel vestire, nel pensare, nel mostrarsi da quel potente urto, che ha impresso nelle teste filosofiche la scuola moderna di Voltaire, Diderot, Elvezio, Mably, Rousseau, la quale tanti bei sogni in sé ravvolge fin che non impari che "Tutte gettò le sue speranze al vento".