Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte II

Volume Venticinquesimo - Parte seconda » p. 6670

non la fa progredire quanto bisognerebbe, e che questo zelo sovente la confonde, la imbarazza. Ah! Quanto però riderà di me, chi arrivasse mai a leggermi. Profano in queste scienze, mi giudicherebbe anche sciocco a criticare chi sudò intorno a lei per anni, chi arrivò a meritare il titolo di maestro, chi l'inalzò tanto più di Aristotile, di Teofrasto, di Dioscoride, chi ha creduto esser vicino a toccar l'apice nel possesso delle cognizioni delle cose della natura. Lo faccia, glielo perdono, e taccio, mormorando solo fra i denti.