non riuscirà né poeta, né oratore, se di una fredda meditazione sarà ben difficile, che avanzi nella carriera delle mattematiche. Non ostante ciascuno doverebbe imparare a stimare quello, che non sa, perché stimato sia da un buon numero di savi. Il detto albero distingue le cognizioni, assegnando quelle, che appartengono alla memoria, quelle, che appartengono alla ragione, quelle che appartengono all'immaginazione. Di queste qualità ciascuno ha la sua dose, ma lo scoprirla appartiene ad un buon precettore. Dubito che nei primi anni i fanciulli non sieno