Bisogna convenire che i costumi sono assai variati. L'invasione dei francesi in Italia non somiglia punto quelle dei barbari, ma quella dei franchi nelle Gallier descritta nella storia di Giovanni di Tours.
Essi non mettevano contribuzioni spogliavano i paesi dell'oro, dell'argento, degli uomini, delle donne, dei giovani, dei mobili, delle vesti, e di quanto potevano portare l'armata, la quale si divideva il bottino. Lo stesso buon Teodorico, che si piccava di dissomigliare agli altri re barbari scrivendo ad un suo generale in Francia (Cassiodoro lettera 43, lib. III) gli diceva "nobis propositum est, Deo juvante, sic vincere, ut subiecti se doleant, nostrum