del vento. Troppi si figurano la felicità ov'ella non è, mentre il giovane la suppone in un sito, l'uomo matura in un altro, il vecchio in un altro, e quelli che insegnano di rinvenirla o ascendono le nuvole, o s'immergono nel fango. Io non tendo a questo in questi fogli, e perciò ristringo la mia meditazione, onde non perdermi in un mar di dispute. La materia è stata troppo discussa, ma nella pratica gli uomini non veddi mai che si risolvessero a stimarsi contenti ancor quando, che lo devano essere, apparisce agli occhi dei più.
Repubblica veneta. Ho letto un diario delle disgrazie di Verona fino al dì 8 che fa