Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6557v

o. A dì 11 detto giovedì.

Cosa è il genio? 4) Lo dice tosto la lettura di certi classici in tutte le lingue: di Omero, di Virgilio, di Dante, dell'Ariosto, del Tasso, di Milton, di Voltaire ecc. Lo dice la storia di certi uomini, i quali si alzarono molto al di sopra dei loro simili, Ciro, Alessandro, Carlo Magno ecc. ecc. Lo dicono le orazioni di Demostene, e di Tullio. Il genio è un fuoco celeste, che investe l'anima, che la spinge, la guida per i vasti sentieri incommensurabili del creato. Quanti n'ebbero più di Newton? Quanti più di Francklin? A costoro la salma