Godi al labro apprestar corde canore / A questi, che in onor pari non sono / Al tempio, in vetta a cui parlan di Dio, / Tu dona d'armonia più nobil tuono. / Tacque, e in lor poiché il fabbro illustre unio / Tutte dell'arte i pregi; oh come il suono / L'ali carche di gloria all'aure aprio." Ma se tutti quelli volessi copiare di simil tempra, che ho sentiti, la mia presente scrotogea crescerebbe di troppo.
Mi dispiace di non sapere ove andasse, quella che mi disse più volte di compilare